Acomag entra in Assofoodtec

Vittorio Bartyan, imprenditore e presidente del consiglio d'amministrazione dell'azienda Telme Spa, dal 1957 lavora nel comparto macchine per il gelato, e dal 2006 è il presidente di Acomag, l'Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato.

Dallo scorso ottobre Acomag è entrata a far parte di Assofoodtec, l'Associazione Italiana Costruttori Macchine Impianti, Attrezzature per la Produzione, la Lavorazione e la Conservazione Alimentare, aderente ad Anima*/Confindustria.
Bartyan è un grande conoscitore dell'industria che ruota attorno al mondo del gelato, e gli abbiamo posto alcune domande per meglio inquadrare l'associazione e l'intero comparto.
Presidente Bartyan, cosa è Acomag? Di cosa si occupa? Quante aziende associate?
Acomag non ha scopo di lucro e persegue la finalità di rappresentare e tutelare gli interessi della categoria e delle imprese aderenti nei confronti delle istituzioni e amministrazioni pubbliche, nonché delle organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, sia in Italia che all'estero.
La nostra associazione deve, come impegno prioritario, riunire tutte le forze dei suoi membri in un'azione di promozione, difesa e sviluppo del gelato di qualità. Attualmente, salvo nuove adesioni, abbiamo 16 aziende associate.
Come vede l'ingresso di Acomag in Assofoodtec? Quali i vantaggi per le due associazioni?
L'ingresso di Acomag in Assofoodtec è un passo logico per rientrare nel sistema confindustriale ed essere, quindi, parte sociale riconosciuta dalle autorità italiane ed europee. I servizi e le informazioni che Assofoodtec e Anima sono in grado di trasmettere ad Acomag ci permetteranno un grosso salto di qualità per essere sempre aggiornati sull'evoluzione delle normative europee e mondiali.
Le sei realtà associative che costituiscono oggi Assofoodtec consentono e completano l'offerta dei prodotti italiani di grande qualità nel settore delle attrezzature per l'industria alimentare. Sicuramente Assofoodtec con Acomag completa la gamma dei prodotti rappresentati e diventa più attrattiva per la clientela di tutto il mondo.
* ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica varia ed Affine - è l'organizzazione industriale di categoria che in seno alla Confindustria rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 192.000 addetti per un fatturato di oltre 41 miliardi di Euro e una quota export/fatturato del 51%.
Può parlarci dello stato dell'industria italiana legata al mondo del gelato?
E' necessario fare un distinguo: esiste il mondo del gelato industriale, cioè dell'Ice Cream, e vi è dall'altra parte il mondo del gelato tradizionale italiano, chiamato specificatamente filiera del gelato artigianale. Acomag opera in quest'ultimo comparto, dedicandosi alla produzione di arredamenti, macchine e attrezzature specifiche per il gelato artigianale. Indubbiamente l'industria italiana è leader assoluta nel mondo per quanto riguarda questo settore.
Le aziende italiane operanti in questo ambito rappresentano l'eccellenza del made in Italy nel mondo?
I prodotti di progettazione, di tecnologia e di fabbricazione italiana delle aziende associate ad Acomag rappresentano lo stato dell'arte e soddisfano le direttive internazionali per approvazioni, indicazioni delle modalità d'uso, sicurezza sul lavoro, igiene e salute delle persone, riciclabilità dei componenti oltre a rispetto dell'ambiente. Tutte le macchine, vetrine, arredamenti e attrezzature, realizzate in conformità alle normative, permettono di preparare, conservare e somministratore, in tutta sicurezza, delizie per il palato dei consumatori di tutte le età.
La normativa vigente, italiana ed europea, agevola oppure ostacola l'espansione del vostro settore?
Le normative in vigore sia nazionali che europee non ostacolano l'espansione del nostro settore, ma sicuramente non tutelano la specificità del prodotto. Bisogna però fare estrema attenzione a fissare "paletti" che potrebbero avere anche un effetto boomerang.
Questo settore investe in ricerca e innovazione?
Sicuramente sì. Ciò è dimostrato anche dai numerosissimi brevetti nazionali e internazionali registrati dalle realtà industriali italiane del settore.
Esportate molto?
Il comparto delle macchine, delle vetrine e delle attrezzature per gelato esporta oltre il 60% di quanto viene prodotto. Il comparto arredamenti, invece, è caratterizzato da una prevalenza di vendite sul territorio nazionale.
Temete la concorrenza delle aziende estere? Subite concorrenza sleale?
Concorrenza qualificata la troviamo in primo luogo per alcune macchine specifiche da parte dei costruttori americani che sono in grado, grazie al loro sistema-paese e al dollaro, di produrre con costi decisamente inferiori a noi. Possiamo menzionare alcuni costruttori tedeschi per la buona qualità dei loro prodotti, come pure alcuni produttori giapponesi. I costruttori dei tre Paesi menzionati producono, però, solamente alcune macchine specifiche, mentre la produzione italiana spazia dalla A alla Z.
Indubbiamente veniamo copiati sia dai competitori asiatici, come pure da diversi costruttori centro e sud americani. Tuttavia, per ora, la qualità e la funzionalità dei loro prodotti risultano limitate e scarse.
Viviamo in un periodo di crisi economica mondiale. Ne risentite? Come la affrontate? Quali strategie attuate per fronteggiare questo periodo?
Il mondo dopo il 2007 è decisamente cambiato e in grandissima parte, salvo poche eccezioni (BRIC, altri leoni asiatici, Emirati Arabi), ha rallentato i tassi di espansione del commercio e dell'industria. Abbiamo avuto una flessione dei fatturati che si sono stabilizzati nel periodo 2008 - 2010. Un'attenta gestione dei costi permette risultati positivi e la buona continuità delle attività. Direi che in un comparto dominato dalle esportazioni, la strategia di base è e dovrà essere non più solo esportare, ma presidiare direttamente i vari mercati esteri.
Con una visione a medio o lungo termine per mantenere e promuovere il mercato del gelato artigianale e delle relative attrezzature è necessario arrivare a definire in modo comprensibile a tutti che cosa sia questo prodotto, che cosa contenga, da chi e come venga preparato. Dare chiara identità al gelato artigianale, in modo comprensibile a chiunque, compresi media e legislatori, è una necessità ampiamente sentita anche per informare correttamente il consumatore.

Fonte: viniesapori.net

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