Firenze Gelato Festival e Istituto Alberghiero Saffi insieme.

25 maggio 2012

Per ampliare l’offerta formativa e di tirocinio degli studenti dal 2012 il gelato entra come protagonista nel percorso di studio. L’accordo rientra nel progetto “Adotta una Scuola” di Confindustria Firenze.

25 Maggio 2012

Imparare facendo. Questo il senso della collaborazione stretta fra gli organizzatori del Firenze Gelato Festival e la presidenza dell’Istituto Alberghiero Saffi per introdurre il gelato come protagonista nel percorso formativo degli studenti.
Al Firenze Gelato Festival 2012 in corso e che terminerà domenica 27 maggio, oltre 150 studenti di una delle scuole più accreditate a Firenze per i servizi alberghieri e della ristorazione intervengono per collaborare ad alcuni servizi di accoglienza, preparazione e somministrazione del gelato. Ma la presenza di una selezione dei più motivati studenti alla manifestazione è solo una tappa del percorso che Firenze Gelato Festival e Istituto Alberghiero Saffi hanno deciso di intraprendere insieme.

La collaborazione è iniziata ad aprile con alcuni interventi di esperti maestri del gelato nelle aule del Saffi per passare alla esperienza su campo degli studenti durante i giorni dell’anteprima del Firenze Gelato Festival alla Mostra Internazionale dell’Artigianato. Alla Mostra dell’Artigianato e al Firenze Gelato Festival i giovani del Saffi hanno la possibilità di acquisire maggiori competenze su preparazione e somministrazione del gelato.
Lo scopo della collaborazione, che vede anche il sostegno di Confindustria Firenze e rientra nel progetto “Adotta una Scuola” presentato dagli imprenditori ad inizio 2012, è formare gli studenti attraverso una esperienza unica come il Festival, dove saranno affiancati da tutor di spessore e potranno interagire direttamente con il pubblico.
A conclusione dell’esperienza di apprendimento sul campo, verrà riconosciuto un premio per i due migliori studenti dell’Istituto. La presenza degli studenti dell’Istituto Alberghiero Saffi al Firenze Gelato Festival rientra nell’attenzione che quest’anno la manifestazione dedica ai giovani, con una area dedicata ai gelatieri emergenti e incentivi ai più talentuosi per aprire una propria attività. In un momento di crisi occupazione come quello attuale il Firenze Gelato Festival vuole aprire ai giovani più porte per entrare nel mondo del lavoro.

Quello della gelateria è una settore che richiede una professionalità molto specifica e una iniziativa come questa del Firenze Gelato Festival può risultare determinante per orientare e motivare gli studenti verso una professione che, peraltro, offre buone prospettive di impiego”, lo ha spiegato Valerio Vagnoli, dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero Saffi, che “ha coinvolto i migliori tra i propri studenti anche  perché  vuol contribuire, attraverso questa manifestazione, a far giustamente diventare la nostra città, come per tradizioni e cultura dell’arte della gelateria le spetta, la capitale mondiale del gelato”.
      
La presenza degli studenti del Saffi al Firenze Gelato Festival è per noi un onore – spiega l’ideatore del Firenze Gelato Festival, Gabriele Poli - perché ci dà la possibilità di far entrare per alcuni giorni nel mondo degli eventi gastronomici di qualità una rappresentanza di coloro che domani lavoreranno nel settore. In un momento così difficile per i giovani, abbiamo scelto di dare speranza e una opportunità a chi si vuole impegnare in un comparto con molte potenzialità”.
Il progettoadotta una scuolae i comitati tecnici scientifici nati con il progetto offrono la straordinaria opportunità di avvicinare concretamente il mondo della scuola a quello del lavoro,  dando ai giovani la possibilità' di arricchire la loro preparazione con interventi di approfondimento mirato”. A spiegarlo Beatrice Grassi, consigliere incaricato Confindustria Firenze. “Questa esperienza, per i giovani che stanno studiando cucina e sala bar, è una occasione per arricchire il loro percorso di studio con un esercizio pratico, cimentandosi con un’arte e un prodotto che parla d’Italia e di Firenze. Chi conosce la difficile arte dell’accoglienza sa che è anche attraverso l’albergo che si diffonde la cultura italiana fatta di tipicità, ricchezza e varietà. In modo particolare la nostra cultura gastronomica, così diversa da regione a regione, un patrimonio da salvaguardare e valorizzare”, ha concluso la Grassi.

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