04 nov 2026 11:49 4 novembre 2026

Sherbeth Festival 2026: a Palermo il gelato artigianale internazionale incontra cultura, ricerca e tradizione

Dal 13 al 16 novembre torna a Palermo Sherbeth, il Festival internazionale del gelato artigianale

Sessanta maestri gelatieri provenienti dai cinque continenti, degustazioni, incontri, ricerca gastronomica e itinerari culturali dedicati a Francesco Procopio Cutò: quattro giorni per raccontare il gelato come patrimonio di saperi, identità e tradizioni che supera i confini nazionali.

Dal 13 al 16 novembre 2026 Palermo diventa la capitale internazionale del gelato artigianale. Il capoluogo siciliano ospita la diciottesima edizione di Sherbeth Festival, manifestazione che riunisce 60 maestri gelatieri provenienti dai cinque continenti, insieme a chef, ricercatori, giornalisti e protagonisti della gastronomia internazionale.

Per quattro giorni il centro storico di Palermo si trasforma in un grande spazio dedicato alla cultura del gelato artigianale, con degustazioni, laboratori, incontri e approfondimenti che mettono al centro la qualità delle materie prime, la creatività dei professionisti e il valore delle diverse tradizioni gastronomiche.

Non soltanto un festival dedicato all'assaggio, ma un'occasione per conoscere più da vicino il mondo del gelato artigianale contemporaneo e il patrimonio culturale che lo accompagna. Da Piazza Verdi al Teatro Massimo, fino al Politeama Garibaldi, Sherbeth coinvolge alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, proponendo un'esperienza che intreccia gastronomia, turismo e cultura.

Il gelato artigianale come patrimonio culturale: da Palermo a Parigi sulle tracce di Francesco Procopio Cutò

Tra i temi centrali dell'edizione 2026 c'è il legame storico tra Palermo e la diffusione del gelato nel mondo. Un rapporto che trova una delle sue figure più significative in Francesco Procopio Cutò, il gelatiere siciliano che contribuì a rendere celebre il gelato nella capitale francese attraverso il Café Procope.

A questa storia è dedicata la collaborazione tra Sherbeth e Le Vie dei Tesori, con l'itinerario Un mago tra vicoli e gelati: dal Capo ai fasti parigini.

Il percorso guidato attraversa il quartiere del Capo, tocca la chiesa di Sant'Ippolito e prosegue tra vicoli e botteghe fino alla piazza intitolata al gelatiere siciliano. Una passeggiata che ricostruisce le sue origini palermitane, la storia familiare e il successo raggiunto a Parigi, restituendo al gelato il suo valore di espressione culturale e di patrimonio gastronomico capace di collegare territori e generazioni.

Le visite sono in programma il 7 e il 14 novembre. Quest'ultima data coincide con il festival e permette ai visitatori di affiancare alle degustazioni un'esperienza alla scoperta della storia del gelato a Palermo. Ai partecipanti sarà inoltre donato il volume di Luciana Polliotti dedicato a Francesco Procopio Cutò, pubblicato da Fausto Lupetti Editore.

La visita dura circa due ore e prevede un contributo di partecipazione di 10 euro.

Sherbeth: diciotto edizioni e una comunità internazionale di maestri gelatieri

Nato a Cefalù nel 2007 e trasferitosi a Palermo nel 2015, Sherbeth ha progressivamente costruito una dimensione internazionale, diventando un punto d'incontro per professionisti del gelato artigianale provenienti da culture e tradizioni produttive differenti.

I numeri delle prime diciassette edizioni raccontano la crescita della manifestazione: secondo i dati dell'organizzazione, sono stati complessivamente registrati 1,8 milioni di visitatori, con la partecipazione di 2.350 maestri gelatieri e 10,5 milioni di degustazioni.

L'edizione 2026 prosegue questo percorso coinvolgendo 60 professionisti dei cinque continenti, chiamati a interpretare il gelato attraverso ingredienti, tecniche e sensibilità legati ai rispettivi territori.

È proprio questo confronto internazionale uno degli elementi distintivi del festival: il gelato artigianale diventa un linguaggio comune, capace di valorizzare le identità locali e, allo stesso tempo, favorire lo scambio di conoscenze, esperienze e innovazioni.

Per il pubblico, significa poter scoprire gusti e interpretazioni differenti, conoscere le materie prime utilizzate e incontrare direttamente i professionisti che ogni giorno lavorano per sviluppare e rinnovare la cultura del gelato.

Il programma culturale di Sherbeth 2026: incontri, scienza e nuove prospettive per il gelato

Il cuore del programma culturale sarà l'Officina Culturale, allestita in Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo. Uno spazio di confronto in cui il gelato artigianale sarà affrontato da prospettive diverse: dalla ricerca scientifica alla gastronomia, dall'impresa alla sostenibilità sociale, fino alle opportunità offerte dai mercati internazionali.

Venerdì 13 novembre la manifestazione si aprirà con un approfondimento sulla nuova visione del gelato artigianale contemporaneo. Tra gli appuntamenti previsti figurano Quando il territorio diventa racconto, L'Italia vista attraverso gli occhi del mondo e Quando il gelato crea valore sociale, dedicato al rapporto tra lavoro, legalità e inclusione.

Sabato 14 novembre sarà dedicato all'incontro tra gelateria, mixology e alta ristorazione. Gli appuntamenti Nuove forme del gelato e Fare impresa affronteranno le nuove possibilità di sviluppo del settore, mentre il confronto Gelato e alta cucina esplorerà le contaminazioni tra gelateria e gastronomia. Davide Cassi, Stefano Guizzetti e Arnaldo Conforto approfondiranno inoltre il rapporto tra chimica, tecnica e creatività nella preparazione del gelato.

Domenica 15 novembre il tema dell'internazionalizzazione sarà al centro dell'incontro Gelato senza confini, dedicato al ruolo del gelato artigianale come ambasciatore della cultura gastronomica italiana nel mondo.

Al confronto parteciperanno Gianni Riotta, giornalista, Francesca Cavallo, Head of Hospitality Exhibitions di Fiera Milano, Sylvia Chao, vincitrice di Sherbeth 2025, e la maestra gelatiera Giovanna Musumeci. La moderazione sarà affidata a Danilo Poggio.

L'incontro approfondirà il rapporto tra geopolitica, mercati internazionali, fiere e artigianato, analizzando come il gelato, pur mantenendo un forte legame con la tradizione italiana, sia diventato un prodotto capace di attraversare culture e confini, generando nuove opportunità commerciali e relazioni tra territori.

Alle 18:30 si tornerà sul rapporto tra gelateria e ristorazione con un incontro dedicato al gelato come espressione della cultura gastronomica nella cucina contemporanea. Interverranno Alberto Cauzzi, Stefano Guizzetti, Davide Guidara e Martina Caruso.

Accanto ai talk, il festival proporrà degustazioni, visite alla fabbrica del gelato e percorsi guidati per bambini, adulti e giornalisti. Spazio anche alla formazione delle nuove generazioni con Sherbeth Young, il laboratorio didattico curato dal maestro Angelo Grasso, pensato per avvicinare i più piccoli alla conoscenza delle materie prime e dei processi di produzione del gelato artigianale.

Il Concorso Internazionale Francesco Procopio Cutò e la Notte del Gelato

La giornata conclusiva di lunedì 16 novembre sarà dedicata al Concorso Internazionale Francesco Procopio Cutò, uno dei momenti più attesi di Sherbeth, nel quale i maestri gelatieri si confronteranno attraverso le proprie creazioni.

La giuria tecnica sarà presieduta da Amanda Dupas de Matos, con Sylvia Chao nel ruolo di presidente onoraria. Ne faranno parte anche Stefano Predieri, Massimiliano Magli, Stella Lignou e Maya Warren.

La giuria critica vedrà invece la partecipazione di Bruno Petronilli, Erica Firpo e Pina Sozio, con Eleonora Cozzella nel ruolo di presidente.

Il momento della premiazione coinciderà con la Notte del Gelato, in programma alle 20:30 al Teatro Politeama Garibaldi. La serata, condotta da Maddalena Fossati e Danilo Poggio, celebrerà i protagonisti del concorso e il lavoro dei maestri gelatieri internazionali.

Il premio dedicato a Francesco Procopio Cutò rappresenta un richiamo alle radici storiche della gelateria e al contributo che un professionista siciliano diede alla diffusione del gelato in Europa. Una scelta che chiude idealmente il percorso culturale di Sherbeth: dalle strade di Palermo che raccontano le origini di questa storia fino al teatro che celebra i suoi interpreti contemporanei.

Palermo e il gelato artigianale: un'esperienza tra gastronomia, turismo e identità

Con la diciottesima edizione, Sherbeth conferma il ruolo del gelato artigianale come elemento di attrazione culturale e turistica, capace di contribuire alla valorizzazione dei territori anche al di fuori dei tradizionali periodi di alta stagione.

La manifestazione dimostra come il gelato non sia soltanto un prodotto gastronomico, ma il risultato di una cultura fatta di competenze, ricerca, ingredienti, tradizioni e creatività. Un patrimonio che parte dall'Italia, si arricchisce attraverso il confronto internazionale e trova nelle diverse interpretazioni artigianali nuove forme di espressione.

A Palermo, città storicamente legata alla cultura del gelato e alla sua diffusione in Europa, questa dimensione assume un significato particolare. Sherbeth diventa così un'occasione per raccontare il gelato artigianale italiano al mondo e, allo stesso tempo, per scoprire il valore culturale di una delle eccellenze gastronomiche più riconoscibili del nostro Paese.

Sherbeth Festival 2026 – Contemporary Artisanal Gelato

  • Dove: Palermo, centro storico
  • Quando: dal 13 al 16 novembre 2026
  • Edizione: XVIII
  • Protagonisti: 60 maestri gelatieri provenienti dai cinque continenti
  • Programma: degustazioni, incontri, laboratori, ricerca gastronomica, concorso internazionale e itinerari culturali.

Per informazioni sul programma e sulle attività:

Sherbeth Festival – Sito ufficiale

Sherbeth Festival 2026: a Palermo il gelato artigianale internazionale incontra cultura, ricerca e tradizione
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