Pubblicato il Decreto Attuativo riguardante il Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano.

1 ottobre 2022
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56 milioni di euro – ripartiti in 25 milioni per il 2022 e in 31 milioni per il 2023 – sono stati stanziati con l’obiettivo di sostenere e aiutare l’intero settore della gastronomia italiana, andando economicamente incontro alle eccellenze della ristorazione, della pasticceria e della gelateria locali.

Dalla pubblicazione del Decreto Attuativo, avvenuta il 30 Agosto 2022 sulla Gazzetta Ufficiale, si evince che ogni impresa potrà ricevere l’erogazione massima di 30 mila euro per finanziare fino al 70% del progetto di sviluppo.

CHI PUO’ ADERIRE

In maniera più specifica, emerge che i beneficiari della misura:

  • Sono le imprese della Ristorazione con somministrazione, codice ATECO 56.10.11;
  • Sono le pasticcerie e le gelaterie, identificate dai relativi codici 56.10.30 («Gelaterie e pasticcerie»), e 10.71.20 («Produzione di pasticceria fresca»);

Si prevede che le suddette aziende siano iscritte da almeno dieci anni nel Registro delle Imprese, oppure che, nei dodici mesi precedenti alla data di pubblicazione del Decreto, abbiano comprato prodotti con certificazione DOP, IGP, SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), SQNZ (Sistema di qualità nazionale zootecnica) e prodotti biologici.

  • Imprese che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • Non sono in situazione di difficoltà;
  • Imprese iscritte presso INPS o INAIL e hanno una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • Sono in regola con gli adempimenti fiscali;
  • Hanno restituito le somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • Non hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 maggio 2007 («Impegno Deggendorf»).

Scendendo maggiormente nel particolare, il Decreto stabilisce che per quanto concerne la ristorazione, la quota fissata è del 25% degli acquisti totali, mentre per pasticceria e gelateria è del 5%.
Per usufruire di questo fondo le imprese dovranno attestare di possedere i requisiti di cui al comma 1 dell’art.5, nonché l’assenza delle cause di esclusione di cui al comma 2 dello stesso articolo, presentando, all’atto della domanda di contributo la DSAN- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

QUALI LE SPESE AMMESSE

Sarà possibile accedere al fondo esclusivamente per l’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali durevoli e innovativi - nuovi di fabbrica, organici e funzionali - acquistati alle normali condizioni di mercato, da terzi non aventi alcun tipo di relazione con l’impresa.
I beni strumentali acquistati devono essere mantenuti nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo.
Le informazioni specifiche relative a questo aspetto vengono esplicitate nell’art. 6 comma 4, in cui ogni singola spesa non ammessa alle agevolazioni viene indicata dettagliatamente.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

L’ammissione delle spese avverrà solo se esse saranno effettuate dopo la richiesta di contributo e per i relativi pagamenti – che dovranno risultare pienamente tracciabili - dovranno essere utilizzati esclusivamente i conti correnti dedicati intestati all’impresa ed in modo che i pagamenti risultino pienamente tracciabili.

I termini e le modalità di presentazione della domanda verranno definiti entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, ovvero il giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero, con provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e nel sito internet del Ministero (www.politicheagricole.it) e di Invitalia (www.invitalia.it).
Il provvedimento recherà gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione e definirà gli ulteriori elementi e precisazioni utili a disciplinare l’attuazione dell’intervento agevolativo, ivi comprese eventuali specificazioni in ordine alle spese ammissibili.

Le imprese potranno presentare una sola domanda di agevolazione e i contributi saranno deliberati nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, previa verifica da parte di Invitalia della completezza e regolarità delle DSAN presentate dalle imprese richiedenti; le spese dovranno essere interamente sostenute e pagate dall’impresa entro il termine perentorio di otto mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

L’impresa dovrà presentare apposita richiesta, con le modalità e nei termini definiti nel provvedimento ministeriale, appena citati.
Conseguentemente la richiesta di erogazione dovrà essere trasmessa dall’impresa al Ministero entro i trenta giorni successivi alla data di ultimazione delle spese, allegando la seguente documentazione:

  1. copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali;
  2. documentazione atta ad attestare la piena tracciabilità delle spese sostenute dall’impresa (ordinativi di pagamento ed estratti conto);
  3. relazione tecnica finale recante la descrizione degli investimenti effettuati e attestante il completo pagamento delle relative spese.

Le agevolazioni spettanti saranno erogate dal Ministero sul conto corrente indicato dall’impresa beneficiaria nella richiesta entro 90 giorni dalla sua ricezione, previa verifica da parte di Invitalia del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi e della completezza e regolarità della documentazione trasmessa.

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