23 giu 2025 12:34 23 giugno 2025

Unione Italiana Food: L'Industria Alimentare Resiliente e Strategica per il Made in Italy

Nonostante un anno difficile, le 530 aziende aderenti a Unione Italiana Food hanno dimostrato una notevole capacità di reazione, confermandosi un asset strategico per l'economia italiana.

Con un fatturato di 58 miliardi di euro nel 2024 e un export che sfiora i 23 miliardi, il 40% del totale del settore alimentare italiano, l'industria alimentare rappresentata da Unione Italiana Food continua a investire massicciamente in innovazione e sostenibilità, con 3 miliardi di euro all'anno dedicati a migliorare filiere, processi e prodotti.

Paolo Barilla: "Orgogliosi di Creare Valore per Persone e Paese"

Durante la VII assemblea annuale tenutasi a Pollenzo, Paolo Barilla, Presidente di Unione Italiana Food, ha sottolineato l'importanza del ruolo dell'industria alimentare: "Viviamo tempi complessi ma non dobbiamo perdere di vista fiducia e visione per il futuro. Siamo orgogliosi del nostro essere 'industria' e vogliamo far conoscere a tutti cosa c’è dietro questo termine. Il nostro saper fare si traduce in operosità, impegno quotidiano, miglioramento continuo, innovazione. Il mondo riconosce e apprezza questa vocazione alla qualità che traduciamo in prodotti ad alto valore di servizio, sicuri, sostenibili ed accessibili."

La scelta dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo come sede dell'assemblea è altamente simbolica, rappresentando l'incontro tra impresa, cultura, tradizione e ricerca. Unione Italiana Food è Partner Strategico dell'"università del gusto", promuovendo l'identità e la qualità del cibo italiano nel mondo.

 

Un Settore in Crescita: Numeri e Tendenze 2024

Il Rapporto Annuale di Unione Italiana Food evidenzia la buona salute del settore, rappresentando 24 categorie merceologiche e oltre 900 marchi simbolo del Made in Italy. L'industria assicura 100.000 posti di lavoro e mostra una costante attenzione alle esigenze dei consumatori e alle nuove tendenze di mercato.

I risultati del 2024 confermano questa vitalità:

  • Fatturato: 58 miliardi di euro (+2,6%).
  • Export: 23 miliardi di euro (+11,4% sul 2023), rappresentando il 40% dell'export alimentare italiano.
  • Investimenti: 3 miliardi di euro all'anno in innovazione, miglioramento e sostenibilità di filiere, processi e prodotti.

Il paniere di prodotti Unionfood si articola in:

  • Tradizionali (50% del fatturato): pasta, lievitati da ricorrenza, cioccolato, caffè, tè e infusi.
  • Tradizionale evoluto (30% del valore): caffè in cialde, surgelati, verdure pronte di IV gamma, sughi e piatti pronti, nuovi prodotti dolciari.
  • Innovativi (20%): cibi e bevande ad alto livello di servizio che soddisfano richieste nutrizionali e salutistiche (cibi light, integratori alimentari, prodotti per celiaci o diabetici).

 

I Comparti più Performanti del 2024

Nonostante un clima incerto, alcuni comparti di Unione Italiana Food hanno mostrato una crescita particolarmente robusta, spinta dall'export:

  • Pasta: Oltre 4 milioni di tonnellate prodotte (+5% in volumi), con una quota export del 58%, confermando la leadership mondiale italiana.
  • Dolciario: Quasi 19 miliardi di euro (+2,5%), con l'export che compensa la contrazione dei consumi interni.
  • Surgelati: 5,7 miliardi di euro (+1,8% sul 2023).
  • Caffè: 4,7 miliardi di euro (+8,5%).
  • Prodotti vegetali: Stabili a 4,8 miliardi di euro, con un picco per la IV gamma (frutta e ortaggi freschi lavati e pronti al consumo, vellutate, minestre e zuppe pronte), riflettendo le tendenze verso praticità, freschezza e riduzione degli sprechi.
  • Preparazioni alimentari: 5,3 miliardi di euro (+5,1%), con una predilezione per prodotti premium come brodi, minestre, salse e sughi pronti.
  • Integratori alimentari: Ottimi valori con una crescita marcata del +5,9%, con picchi per probiotici, sali minerali e integratori per il benessere mentale.

 

Il Futuro del Cibo Italiano: Buono, Sano e Giusto

Paolo Barilla ha ribadito la visione per il futuro: "La nostra è un’industria che unisce tradizione e innovazione, che ha portato verso il futuro il sapere artigianale italiano e che investe in tecnologia, export, salute e sostenibilità. Il nostro domani si gioca sulla capacità di produrre valore per il consumatore italiano e globale, per le imprese e per l’Italia. E questo valore si chiama qualità, che il consumatore ci riconosce negli acquisti."

L'export di Unione Italiana Food nel 2024 ha registrato risultati straordinari, sfiorando i 23 miliardi di euro, pari al 40% del totale export dell'intero settore alimentare italiano. Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna e Polonia si confermano i principali mercati di destinazione, attratti dalla qualità e autenticità della tradizione gastronomica italiana. Nuove opportunità emergono da Asia, Nord Europa e Medio Oriente, soprattutto per referenze salutistiche e plant-based.

Nonostante le prospettive positive, rimane aperto il nodo dei dazi USA, che potrebbero frenare l'export verso il primo mercato extra-UE. Carmine Garzia, Professore di Management e responsabile scientifico dell’Osservatorio Food Industry Monitor dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha commentato: "Per il 2025 ci aspettiamo un rimbalzo, ma non torneremo ai valori del 2023. Le prospettive sono positive, ma andranno riviste al ribasso in caso di attivazione dei dazi doganali. Questo deve spingere le imprese italiane del settore food a dare una forte accelerazione alle strategie d'internazionalizzazione, con investimenti diretti esteri che richiedono sia risorse finanziarie sia competenze manageriali."

Unione Italiana Food

Unione Italiana Food è la più grande associazione di rappresentanza diretta di categoria alimentare nell'Unione Europea e raggruppa piccole, medie e grandi imprese produttrici di beni alimentari presenti in Italia. Rappresenta 530 imprese di oltre 20 settori merceologici, che danno lavoro a 100.000 persone e sviluppano un fatturato di oltre 58 miliardi di euro, di cui 23 di export.

 

Aderiscono a UIF  - Gruppo Prodotti per Gelato, i principali produttori italiani di ingredienti per gelateria e pasticceria, che totalizzano nel loro insieme un fatturato di 1 miliardo di euro, pari all’80 per cento dell’intero fatturato del settore degli ingredienti per gelato artigianale.

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