10 nov 2025 12:00 10 novembre 2025

Sherbeth 2025: grandi chef, dibattiti e sperimentazioni nella terza giornata del Festival Internazionale del Gelato Artigianale

Oggi il gran finale a Palermo con il Premio Procopio Cutò, tra creatività, ricerca e valorizzazione del gelato italiano.

Palermo, 10 novembre 2025 — La terza giornata di Sherbeth 2025, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale, ha animato ancora una volta piazza Verdi a Palermo con incontri, masterclass e degustazioni dedicate alla cultura e all’innovazione del gelato d’eccellenza.
In attesa del gran finale di oggi, che vedrà la proclamazione dei vincitori del Premio Francesco Procopio Cutò, il festival ha offerto al pubblico un programma intenso, tra riflessioni culturali, contaminazioni gastronomiche e nuove sperimentazioni.
 

Donne e gelato: la voce delle “gastronome ribelli”

Ad aprire la giornata è stato il talk “Storie di Gastronome ribelli”, dedicato alla valorizzazione del talento femminile nel mondo enogastronomico.
Durante l’incontro, Laura Donadoni ha presentato il suo libro “Basta una goccia”, che racconta storie di donne che hanno saputo affermarsi in un settore storicamente dominato dagli uomini. Tra le protagoniste, la maestra gelatiera Giovanna Musumeci, a cui è dedicato un intero capitolo.
«Il percorso di Giovanna – ha spiegato Donadoni – rappresenta un esempio di ispirazione per tutte le giovani donne che vogliono intraprendere l’arte del gelato, dimostrando come la passione e la competenza possano superare ogni barriera di genere».
 

Gelato e alta cucina: tra aceto balsamico e tradizione reinterpretata

Il secondo talk ha visto protagonista Stefano Guizzetti, maestro gelatiere noto per la sua ricerca gastronomica, in collaborazione con il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.
In degustazione tre inedite interpretazioni, tra cui il sorprendente gelato allo stracotto con aceto balsamico, esempio di come il gelato possa diventare linguaggio di alta cucina.
«L’idea – racconta Guizzetti – nasce dal desiderio di portare in gelateria le ricette della tradizione, applicando tecniche innovative e ingredienti essenziali per esprimere un gusto autentico e riconoscibile».

A seguire, l’intervento del maestro Corrado Assenza, che ha condiviso una riflessione sul ruolo culturale del gelato e sull’importanza di promuovere standard di qualità sempre più elevati: «Un festival come Sherbeth ha valore solo se è costruito con competenza e passione. Il gelato artigianale va comunicato come patrimonio culturale, oltre che gastronomico».
 

Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale al servizio della gelateria

Tra i momenti più attesi della giornata, il talk “Gelato sottovuoto” con Ariel Segesser (Bravo) e Simone De Nardi, dedicato alle nuove frontiere tecnologiche che migliorano qualità, conservazione e performance del prodotto artigianale.
Grande interesse anche per la masterclass “L’AI nella gelateria naturale”, condotta da Giulia Bevilacqua, che ha mostrato come l’intelligenza artificiale possa supportare i maestri gelatieri nella ricerca di nuovi gusti, nell’analisi dei dati sensoriali e nella sostenibilità produttiva.

Il pomeriggio è proseguito con il talk “Informazione e consapevolezza del gelato contemporaneo”, che ha riunito esperti del mondo scientifico e accademico come Stefano Predieri (CNR Bologna), Alessandro Genovese (UniNA), Domenico Nuzzo (CNR Palermo), Filippo Sgroi (UniPA) e Amanda Dupas (Massey University, Nuova Zelanda), sottolineando l’importanza di una comunicazione scientifica e consapevole del prodotto gelato.
 

Alta cucina e contaminazioni culturali con Cristina Bowerman

L’Officina Culturale di Sherbeth ha accolto la chef stellata Cristina Bowerman, protagonista di un dialogo tra alta cucina e arte del gelato.
Insieme alla gelatiera Beatrice D’Arcangelo, ha presentato il piatto “Nascita, vita e morte dell’uva”, accompagnato da un gelato alle foglie di vite e da una waina — una preparazione ispirata alle tradizioni nordafricane e asiatiche, con note dolci e salate.
«Il gelato – ha sottolineato Bowerman – è un prodotto autenticamente italiano. È importante che i maestri gelatieri ne rivendichino identità, conoscenza e valore, come hanno fatto pizzaioli e chef negli ultimi anni».
 

Media, classifiche e nuove alleanze del gelato italiano

Il dibattito “Classifiche, (d)istruzioni per l’uso”, moderato da Andrea Martina Di Lena, ha coinvolto Chiara Cavalleris (Dissapore) e Anna Prandoni (Linkiesta Gastronomica) in un confronto sul ruolo delle classifiche nella comunicazione contemporanea e sulla percezione dell’eccellenza gastronomica.

È seguito il focus “Host Milano e Sherbeth: due eccellenze italiane incontrano i mercati internazionali”, con Davide Alamia (Head of Sherbeth) e Francesca Cavallo (FieraMilano SpA), moderato da Valentina Vitale (Kitchen Strategy).
A chiudere la giornata, un viaggio nel gusto con Francesco Di Nunno, dedicato allo spumone pugliese, e Sherbeth Off al Molo Sant’Erasmo con il maestro Lorenzo Giacobazzi.
 

Oggi il Premio Procopio Cutò: il gran finale del Festival

La giornata conclusiva di Sherbeth 2025 sarà interamente dedicata al Premio Francesco Procopio Cutò, riconoscimento che celebra ogni anno eccellenza, creatività e innovazione nel gelato artigianale.
I 50 maestri gelatieri in gara, provenienti da tutto il mondo, presenteranno un gusto inedito ideato appositamente per il concorso.
Una giuria tecnica internazionale valuterà originalità, equilibrio e tecnica, mentre una giuria della critica composta da giornalisti e comunicatori assegnerà il Premio della Stampa.

Sherbeth si conferma così il più importante evento internazionale dedicato al gelato artigianale, un punto d’incontro tra tradizione, ricerca e innovazione che celebra ogni anno l’identità del gelato italiano come patrimonio gastronomico e culturale nel mondo.

Sherbeth 2025: grandi chef, dibattiti e sperimentazioni nella terza giornata del Festival Internazionale del Gelato Artigianale
Condividi
Notizie

Per maggiori informazioni contattaci