Gelato Artigianale a Roma: dati di mercato e guida alle migliori gelaterie

Roma conta oltre 1.400 gelaterie, con un’offerta che spazia dalla tradizione storica a format innovativi e gourmet. La città si conferma capitale italiana dell’eccellenza gelatiera, con continui riconoscimenti nazionali come i Tre Coni della Guida Gelaterie d’Italia del Gambero Rosso 2025: ben sei gelaterie romane sono premiate, tra cui Fatamorgana, La Gourmandise, Otaleg!, Stefano Ferrara Gelato Lab, Torcè e Il Cannolo Siciliano. Nel Lazio complessivamente il comparto artigianale è al terzo posto in Italia per eccellenza qualitativa.

Trend di mercato

Nel cuore della Capitale, l’artigianalità del gelato si allinea con valori come sostenibilità, qualità degli ingredienti, innovazione gustativa e storytelling territoriale. Le guide gastronomiche segnalano una forte affinità con filiere corte, materie prime locali e attenzione a gusti originali e vegani. Anche Dissapore include alcuni nomi romani nella sua classifica delle "100 migliori gelaterie d’Italia 2025", fra cui Torcè e Gelasio.

 

Le migliori gelaterie di Roma

Il Cannolo Siciliano – Piazza Malatesta, Pigneto

Gelateria di Eugenio Morrone, campione mondiale di gelateria. Offre gusti stagionali come mandarino tardivo, pistacchio, cioccolato e creazioni esotiche; circa venti proposte rinnovate in base alla stagionalità. Locali anche a Trastevere da Fior di Luna.

Fatamorgana – Quartiere Trieste e altre sedi

Premiata con Tre Coni da Gambero Rosso, è nota per gusti creativi e rigorosamente gluten free, molti anche senza lattosio, come “Mojito all’amarena”, “Polvere di stelle” (lampone e rum) e “Pensiero” (zenzero e limone).

Otaleg! – Trastevere, Via di Sant’Cosimato

Laboratorio artigianale a vista di Marco Radicioni, allievo di Claudio Torcè. Gusti originali come formaggi e cioccolati speciali, sorbetti di frutta intensi, liquirizia e “cacio e pepe”. Produzione verticale con scarsa aria nella massa e grande ricerca gustativa.

La Gourmandise – Monteverde Vecchio

Piccola bottega-laboratorio a conduzione di Dario Benelli che propone gusti innovativi ispirati a ricette rinascimentali come crema al timo e limone, castagna all’alloro, zafferano con croccante di noci. Nessun cono, solo coppette per gustare al meglio qualità e ricerca.

Torcè (Stefano Ferrara Gelato Lab) – EUR, Viale dell’Arte

Fondata da Claudio Torcè, considerato il padre del gelato artigianale romano moderno. Una delle sei filiali premiate con Tre Coni. Gusto famoso per zabaione al Madeira, sorbetti di cacao Trinitario, crema Gorgonzola e pera, anche gusto Habanero per palati estremi.

Neve di Latte – Via Luigi Poletti, vicino al MAXXI

Gelateria di Ermanno Di Pomponio (ora Simone Romano) con forte attenzione agli ingredienti gourmet, estetica curata e ambientazione minimal. Considerata fra le top di Roma per eleganza e cremosità.

Al Settimo Gelo – Via dei Chiavari/ Vodice, zona Prati

Gestita da Mirella Fiumanò, utilizza frutta fresca e materie prime selezionate: pistacchi DOP da Bronte, nocciole BIO da Viterbo. Gusti come “Persian” (rosa e zafferano), “Afghan” (cardamomo), pistacchio etereo e sorbetti intenso.

Gelasio – Via Portuense

Nuovo progetto di Valerio Gaveglia, ex Stefano Ferrara Lab. Gelati a basso contenuto di zucchero (massimo 16%), senza glutine, texture morbida. Gusti come mandorla vegana agrumata, zabaione doppia cottura, zucca mantovana e blackberry mojito.

 Perché scegliere queste gelaterie

Il panorama del gelato artigianale a Roma è ricco, variegato e in continua evoluzione. Le guide più autorevoli degli ultimi anni come Gambero Rosso, La Cucina Italiana e Dissapore pongono l’accento su qualità, innovazione e storie dietro i laboratori. L’offerta spazia dal gusto classico al gourmet, con un'attenzione crescente alla sostenibilità, healthcare e creatività gustativa.  

Questi indirizzi, non certo una lista completa, uniscono tradizione e ricerca, spesso con un approccio sostenibile, gluten free, vegano o low sugar. Molte sono nate da storie personali e formazione condivisa (Radicioni e Spagnuolo allievi di Torcè), generando una rete di maestri gelatai che esprime l’eccellenza romana contemporanea.

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