Il miglior pasticcere dell'anno cresciuto con Sigep

Il Maestro Roberto Rinaldini: “Il Sipeg è una casa per me, qui ho imparato il lavoro di squadra, le mie idee diventano realtà e con gli eventi porto la pasticceria italiana nel mondo”. È l’ideatore delle competizioni The Star of Chocolate, The Pastry Queen e campionato mondiale juniores di pasticceria

Comunicato Stampa

Il neo incoronato Pasticcere dell’Anno Roberto Rinaldini sarà come sempre uno dei grandi protagonisti della prossima edizione di Sigep, Salone Internazionale Gelateria Pasticceria e Panificazione Artigianali, a Rimini Fiera dal 18 al 22 gennaio 2014.

La sua partecipazione è oggi da sottolineare per questa sua vittoria, da poco decretata a Brescia durante il XX Simposio dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, vittoria che valorizza ancora una volta la sua professionalità da fuoriclasse dell’arte pasticcera in Italia e nel mondo, ma anche perché Roberto Rinaldini è un grande creativo e la sua presenza è da sempre un valore aggiunto alla manifestazione.

Ci sono le sue idee dietro ad eventi come The Star of Chocolate, The Pastry Queen, competizione che vede in gara ben 10 squadre di donne pasticcere provenienti da tutto il mondo, e poi il Campionato Mondiale Pasticceria Juniores.

Ma come si diventa Pasticcere dell’Anno a soli 36 anni?

“Sono in assoluto il più giovane tra i pasticceri premiati negli ultimi vent’anni, ma come lo si diventa non lo so. La cosa più bella è che ben 60 Maestri Pasticceri dell’Accademia mi hanno promosso. Sigep mi ha dato opportunità di livello mondiale con eventi come The Star of Chocolate, che è la novità del 2014, e poi The Star of Sugar, The Pastry Queen, che ho inventato io, e la seconda edizione del Campionato mondiale pasticceria juniores. Con CastAlimenti poi ho realizzato il Pastry Camp che fa crescere nuove leve della pasticceria grazie anche ai colleghi pasticceri che insegnano e le valorizzano. A Sigep, hanno creduto nei miei progetti e oggi condivido il riconoscimento con la project manager Giorgia Maioli, il direttore di business unit Patrizia Cecchi, e naturalmente con il presidente Lorenzo Cagnoni. Gli eventi che abbiamo realizzato in questi anni hanno avuto un forte riconoscimento internazionale, grazie anche agli sponsor che li hanno sempre sostenuti. Sigep è insomma una casa per me. Pasticcere dell’anno a soli 36 anni – aggiunge poi Rinaldini – si diventa con il grande lavoro, la fiducia in se stessi, il supporto della famiglia e una grinta che va oltre l’impensabile per superare i problemi di tutti i giorni”.

Come si riesce a rimanere ad alti livelli nel proprio lavoro in questi periodi non facili?

“Il segreto è stare attenti ogni giorno ai costi, anche se penso non basti più. Bisogna essere sempre più dei manager per fronteggiare spese ormai difficili da sopportare. Le materie prime costano di più, così il costo del lavoro…

Il segreto sta anche nell’unione fra pasticceri, l’Accademia e in chi fa comunicazione. E poi occorre perseguire la qualità, con la mediocrità è difficile andare avanti, essere seri nel lavoro, farlo con amore, un amore che fa superare le difficoltà economiche e morali. Insomma non ci si improvvisa più. La pasticceria è emozione – continua Rinaldini - deve’essere gioia ed è fondamentale che sia oltre che buona anche bella. Il dolce deve catturare dalle vetrine per la sua bellezza. Mi chiamano lo stilista della pasticceria e i miei clienti comprano le torte Rinaldini anche per regalarle. Il prossimo 11 novembre uscirà la mia ultima collezione “Dessert in the city” ispirata alle otto città che più hanno influenzato il mio lavoro, e ai primi posti ci sono Milano, New York e Tokyo”.

Qual è l’insegnamento più importante appreso in questi anni di partecipazione a Sigep?

“A Sigep ho imparato il lavoro di squadra: dal tecnico al magazziniere, dal capo reparto al capo produzione sino ai vertici, è uno spettacolo lavorare lì, dove le miei idee vengono tramutate in realtà. E ogni anno è meglio”.

Rinaldini ora vola a New York per impegni di lavoro, il suo sguardo sul futuro è sempre più rivolto all’estero.

 

Rimini, 9 Novembre 2013

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