Zenzero, cannella, mandorle e miele: caccia ai sapori tra i maestri artigiani

Questione di gusto o meglio di gusti: tracciare una mappa dei gelati artigianali in città non è cosa facile, ma l'impresa la tenta la nuova Guida dei Ristoranti di Repubblica 2010 in edicola da mercoledì 16 giugno che in una speciale sezione dedicata alle botteghe del gusto rintraccia ed elenca le migliori gelaterie della capitale. A cominciare da Fassi all'Esquilino, la più antica bottega d'Italia che compie 130 anni il prossimo 23 giugno. Nel 1880 Giacomo Fassi iniziò vendendo grattachecche in via Delle Quattro Fontane, adesso romani e turisti fanno la fila per assaggiare il gelato della tradizione.

Un must da generazioni è la Gelateria Duse ai Parioli con il mitico Giovanni che accontenta il palato di grandi e piccini e dove vanno anche Nancy Brilli o Ricky Tognazzi, mentre a pochi passi da piazza Irnerio alla Cremeria Aurelia, Nathalie e Vinicio, moglie e marito con la passione per il gelato artigianale, preparano gelati allo zenzero e cannella, mandorle e miele, nonché melone, pesche, cocomero e altri gusti, solo con frutta di stagione.

Le palette di diversi colori contraddistinguono l'uso del latte, delle uova o di altri ingredienti alla Gelateria dei Gracchi, nel quartiere Prati con la fila a tutte le ore del giorno e da provare qui c'è un ottimo gelato al caffè o allo zabaione amato da Alessandro Baricco, Monica Bellucci e Silvio Muccino. Due lunghi banchi con il gelato a vista e qualche gusto singolare come la crema di sedano o peperoni, sono nella grande gelateria di Claudio Torcè e Patrizio Alunni Tullini a viale dell'Aeronautica all'Eur oppure nella sede di viale Aventino. La parola d'ordine qui è ingredienti rigorosamente naturali e secondo stagione. La Fatamorgana come ama definirsi, è Maria Agnese Spagnuolo che tra via Nemorense e via Nomentana offre oltre ai gusti classici, gelato Venere con riso nero e boccioli di riso, quello indiano masala, quello con finocchio, miele e liquirizia o al basilico, quasi tutti senza glutine adatti anche a chi soffre di celiachia. Additivi chimici banditi anche alla Gelateria del Pigneto di Filippo Ruggieri nell'omonimo quartiere dove nella bella stagione si ritrovano tutti in bicicletta. Il gelato al cannolo siciliano è una delle specialità della Gelateria del Teatro in pieno centro, a pochi passi da via dei Coronari. Un classico rimangono i tavoli alle spalle di Montecitorio di Giolitti con il gelato apprezzato finanche dal presidente Obama e dalla sua famiglia.

E se i gelati di San Crispino resistono nella top ten dei romani golosi, non si può dimenticare il Settimo Gelo vicino piazza Mazzini, meta fissa anche per le ordinazioni di ottime torte gelato da regalare per una cena con gli amici. La panna prodotta con un latte speciale degli allevamenti biodinamici delle Alpi è il plus del cono da mangiare a Il mio gelato naturale alla Balduina, mentre il gelato al passito di Pantelleria o al sedano lo prepara Daniele Rossi da Greed alle spalle di via Tuscolana. Anche le cialde sono artigianali dai fratelli Aldo e Fabio Pasquarella della gelateria Fiordiluna a via della Lungaretta dove sono una vera golosità le granite alla mandorla o al cocomero.

Fonte: Repubblica Roma, 19 giugno

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