Tutte le novità dall'universo gelato

24 gennaio 2013

Oltre al cono: colazione e dopo cena.

Se parlare di gelato vi fa venire in mente un semplice cono da passeggio, magari nei classici gusti vaniglia e cioccolato, da leccare durante una tranquilla passeggiata estiva, sappiate che il mondo è andato molto avanti. Il gelato ha infatti guadagnato l’attenzione e il favore senza limiti dei consumatori. 

 
Ogni ora del giorno va bene per concedersi una pausa dolce e fredda, in tutte le stagioni dell’anno e con accostamenti anche audaci. Insomma, come si dice in questi giorni al Sigep di Rimini, il Salone internazionale della gelateriapasticceria e panificazione artigianali, sempre più il Mondo sarà Gelato.
 
Tra le tendenze in arrivo ci sono alcuni nuovi sapori e alcune nuove modalità di fruizione di questa ghiottoneria sempre più amata, per esempio il fatto di fare di un buon gelato un alimento da concedersi anche nella prima colazione.  

Tutto questo testimonia, oltre al gradimento universale dei consumatori, l’altissimo livello raggiunto dalla scuola artigianale italiana in termini di qualità, creatività, professionalità e innovazione, un'eccellenza che tutto il mondo ci invidia. In occasione della kermesse riminese, infatti il gelato conquista nuove frontiere nella produzione di sapori buoni, ma anche originali, salubri e belli da vedere.

Il gelato di domani sarà ancora più comodo da assaporare. Secondo il progetto premiato con una borsa di studio messa in palio da Carpigiani Gelato University e Babbi per la progettazione del cono gelato del futuro, presto non dovremo più preoccuparci di mangiare in fretta il nostro cono, per eviatare che si sciolga, sporcando le mani e i vestiti. “Siamo andati a lavorare sullo sgocciolamento - spiegano Marco Forbicioni e Matteo Memmi di Santa Design Studio, vincitori del Premio Creatività -, che abbiamo riconosciuto come problema principale del cono, in sé concettualmente perfetto.  Abbiamo pensato di deviare le gocce all'interno del cono, evitando così ai mangiatori di gelato di sporcarsi e rendendo il cono buono fino all'ultimo morso”. 

Una delle idee più nuove e curiose presentate a Rimini è la proposta di aprire la giornata con un gelato a colazione: insieme a caffè e latte, infatti si possono gustare dolci da forno farciti con creme di gelato e frutta, spume di caffè e cappuccino e altre fresche delicatezze del genere. Oppure, sempre al risveglio, i maestri gelatai suggeriscono di provare i sapori più leggeri, come gelato allo yogurt, da accostare a cereali e insalata liquida di cetriolo o a un altro centrifugato di frutta o verdura.

Per l'ora dell'aperitivo i gelati si possono abbinare a un drink, sotto forma di creme dessert e caffè gelati, mentre per il dopo cena si può gustare un "Trentino", ovvero un dessert con strudel scomposto con pasta sfoglia, crema inglese alla cannella, uvette, pinoli caramellati e gelato alla crema.  

Ma è a pranzo e cena che il gelato diventa davvero trasformista, con i cosiddetti "gelati gastronomici" dal gusto "salato", da abbinare alle diverse portate e da servire nello stesso piatto come se fossero un contorno o una guarnizione: per esempio ci si può concedere una zuppa, ovvero un minestrone di verdura con crostini di pane e un gelato al parmigiano. Il secondo può sposare bene, invece con il gelato al peperone rosso, come quello proposto da Stefano Biasini, gelatiere de l’Aquila che quest'anno si è aggiudicato l'onore di rappresentare l'Italia alla prossima edizione della Coppa del mondo di gelateria. Insieme a lui in squadra ci sono il cuoco bresciano Marco Martinelli, Massimo Carnio cioccolatiere di Valdobbiadene (TV) e Luca Mazzotta, scultore di ghiaccio, proveniente da Belmonte Calabro (CS).

Già perché, il freddo non è solo buono da gustare: è anche bello da vedere, anzi bellissimo, come hanno dimostrato a Rimini gli artisti che nel ghiaccio hanno intagliato statue e altri gelidi capolavori in una gara appassionante e… all'ultimo brivido.

Fonte: TgCom24.it

 

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