Il gelato nella dieta degli sportivi al centro di un incontro a Zoldo Alto – I prossimi appuntamenti per "La Giornata Europea del Gelato Artigianale" a Pieve di Cadore e a Forno di Zoldo

19 marzo 2013

Buona riuscita nella sala comunale di Fusine di Zoldo per il primo degli appuntamenti programmati in provincia di Belluno per celebrare adeguatamente la “Giornata europea del gelato artigianale” che il Parlamento europeo ha istituito a partire dal 24 marzo di quest’anno.

Comunicato stampa

A Fusine, grazie all'organizzazione del Comune di Zoldo Alto in collaborazione con Longarone Fiere,  si è parlato di gelato nella dieta degli sportivi che, visto il luogo dove si è svolto l’incontro, non poteva che essere incentrato sugli sport invernali.

La serata, oltre alla presenza della dottoressa, esperta nutrizionista, Angela Battaglieri, è stata arricchita dalla partecipazione straordinaria del notissimo campione dello sci nordico, Pietro Piller Cottrer, il quale, come ha sottolineato il sindaco, Robeto Molin Pradel, rappresenta, come il gelato artigianale, un’eccellenza di cui l’Italia deve andare fiera. Ad affrontare gli aspetti nutrizionali del gelato ci ha pensato, dunque, la dottoressa Angela Battaglieri, salita a Zoldo Alto da Subiaco, la quale ha subito tenuto a sfatare alcuni tabù che spesso emergono quando si parla di gelato: fa ingrassare, è sconsigliato nelle diete, è dannoso per gli sportivi e così via. Il gelato artigianale, ha sottolineato la relatrice, deve invece essere considerato un alimento completo, in quanto realizzato con ingredienti naturali come il latte, le uova,lo zucchero, la panna, la frutta ecc .

“Ci  troviamo di fronte a un alimento con buon contenuto di proteine, ad alto valore biologico, zuccheri, a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica, grassi, vitamine e sali minerali, il gelato è una scelta nutrizionale corretta per ogni atleta”. Prima di una prestazione lo sportivo può scegliere un gelato alla frutta (preferibilmente di stagione) per fornire all'organismo acqua e zuccheri di pronto uso per lo sforzo fisico, dopo l’allenamento preferire i gelati alle creme con cialda e biscotto, per  reintrodurre la giusta dose di proteine, zuccheri semplici e complessi. Il gelato inoltre dona all'atleta il refrigerio dopo tutto il calore prodotto durante l’allenamento, contribuendo ad abbassare la temperatura corporea e donando una immediata sensazione di sollievo e ristoro. Esso è  un alimento che rientra a pieno titolo nella tradizione italiana, non è ne pericoloso ne nocivo per la nostra salute, anzi da piacere. E il piacere di gustare il cibo è una componente fondamentale di un’ alimentazione sana ed equilibrata.

Su queste tematiche si è a sua volta inserito Pietro PIller Cottrer il quale ha illustrato le sue esperienze sotto il profilo alimentare e in particolare le diete seguite alla vigilia delle grandi manifestazioni alle quali ha partecipato. “il gelato – ha confessato Pietro – non era inserito nelle diete che ci facevano seguire però, se farò l’allenatore terrò sicuramente conto di quanto è emerso durante questo incontro”.

La serata è stata caratterizzata da una partecipazione attiva da parte del pubblico presente che ha colto l’occasione per chiedere consigli e spiegazioni che alla fine sono andate ben oltre il caso specifico del gelato. Simpatico anche l’aneddoto raccontato da un noto gelatiere zoldano il quale ha ricordato come tra i frequentatori della sua gelateria ci fossero dei campioni del ciclismo professionistico che si facevano gran scorpacciate del suo gelato. Poi, un giorno, uno di questi, dispiaciuto, gli ha detto di dover rinunciare in quanto i suoi medici, in vista del Tour de France, avevano impostato una dieta dove il gelato non c’era. La conseguenza fu che dopo le prime tappe le forze gli vennero a mancare è il risultato agonistico non fu certo dei migliori.

L’appuntamento di Fusine di Zoldo è stato colto anche per sottolineare il valore della Giornata europea del gelato artigianale è l’opportunità che questa occasione venga colta per valorizzare la storia, la cultura e il sapere sul gelato che caratterizza i territori dai quali fin dall’800 partirono i primi gelatieri. Presenti anche il vice presidente di Longarone Fiere e dell’Associazione europea dei gelatieri, Fausto Bortolot, i sindaci di Forno di Zoldo, Camillo De Pellegrin,  e di Zoppè di Cadore, Renzo Bortolot, sono state anche ricordate le prossime iniziative in programma che si svolgeranno mercoledì 20, alle 18.30, nella sede della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve, dove saranno presentate le vicende dei gelatieri cadorini tratte dalla pagine del giornale “IL CADORE”, mentre giovedì 21 marzo, alle ore 18, a Forno di Zoldo, sarà consegnato un riconoscimento all'Associazione Emigranti ed ex Emigranti Zoldani per l’intensa attività di promozione del gelato zoldano e della sua storia in Italia e all'estero.

Longarone, 18 marzo 2013

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