Domani l'apertura della 59° MIG- Mostra Internazionale del Gelato Artigianale con il Governatore Luca Zaia

1 dicembre 2018
Domani l'apertura della 59° MIG- Mostra Internazionale del Gelato Artigianale con il Governatore Luca Zaia

 Nel corso della cerimonia verranno consegna due premi molto importanti: il 23° Premio Mastri Gelatieri e del 6° Premio Innovazione 2018

Longarone, 1 dicembre 2018 - Si apre domani, domenica 2 dicembre (ore 10) nel Quartiere di Longarone Fiere la 59^ edizione della MIG, la Mostra Internazionale del Gelato Artigianale, che proseguirà sino a mercoledì 5 dicembre, facendo di Longarone per quattro giornate la capitale mondiale del gelato artigianale. Un’edizione davvero straordinaria per un evento che sempre di più si presenta come punto di riferimento assoluto del settore. In fiera vi saranno infatti oltre 202 marchi aziendali (da 14 regioni italiane e 13 Paesi esteri) con la conferma dei leader internazionali in fatto di macchine, attrezzature, semilavorati, materie prime, arredamenti e accessori per la gelateria artigiana. Sul fronte operatori e gelatieri sono attese diverse delegazioni da tutta Europa, ma anche da Iraq, Russia, Giappone e molti altri Paesi.

La giornata di domani entrerà subito nel vivo con il taglio del nastro e la cerimonia inaugurale delle 11.00 alla presenza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Nel corso della cerimonia verranno consegna due premi molto importanti. In primis, il 23. premio internazionale “Mastri gelatieri”, che Longarone Fiere Dolomiti attribuisce ogni anno per segnalare al mondo del gelato artigianale personaggi o famiglie che abbiano dato un apporto concreto alla promozione e alla valorizzazione del gelato artigianale, dando prova di indubbie capacità imprenditoriali ed elevate qualità professionali, assegnato per l’edizione 2018 a Manuel Dias Cruel di Lisbona (PORTOGALLO), e alla storica Famiglia De Pellegrin della Val di Zoldo (ITALIA). Per finire sarà il proprio il  Governatore Zaia a consegnare il 6. premio “Innovazione MIG Longarone Fiere”, destinato a premiare contenuti fortemente innovativi in termini di tecnologie di lavorazione, accessori e di prodotti per la gelateria artigianale.

LE SCHEDE

Il gelatiere MANUEL DIAS CRUEL, portoghese vive inizialmente in Angola fino a quando la destabilizzazione politica del Golpe dos Cravos lo costringono a trasferirsi in Portogallo. Nel 1977 in tutto il Paese c’erano solamente sei gelaterie, ma la nuova spinta di base italiana le porterà rapidamente a oltre 40. E’ in questo periodo che apre la sua prima gelateria in Lisbona nel 1978 e viene istruito dal Maestro Gelatiere Giuseppe Mazzocca. Lo stesso anno, grazie al contatto con Walter Barba, conoscerà a Londra il Maestro gelatiere Nicolò Papotto, il quale lo stesso anno lo porterà per la prima volta alla MIG di Longarone. Nel 1981 apre la sua seconda gelateria a Lisbona, ma il suo sguardo è sempre rivolto all’Italia, frequentando regolarmente le gelaterie dei Maestri Grasso, Pozzi e Rachelli. E’ in particolare dalla frequentazione di Carlo Pozzi, con il quale si instaura una grande empatia, di fatto per lui come un padre oltre che una guida, che a partire dal 1983 il suo approccio al gelato artigianale di scuola italiana ottiene un valore aggiunto, portandolo ad aprire la terza gelateria e a realizzare il più grande laboratorio di gelato artigianale del Portogallo. Ispirato dal confronto con le molte realtà associative di gelatieri artigiani, nel 1982 fonda ARTOGEL, l’Associazione Portoghese dei Gelatieri Artigiani, su modello di UNITEIS, che sarà tra i primi a fare parte di Artglace, tanto da esserne una delle poche memorie storiche assieme al suo caro amico Fausto Bortolot. 

 

La storica FAMIGLIA DE PELLEGRIN. Capostipite dell’arte gelatiera è Floriano De Pellegrin, originario dell’abitato di Fornesighe nella Val di Zoldo. Nel 1906 Floriano si trasferisce con tutta la famiglia a Bagnolo in provincia di Treviso e già nel 1907 inizia a girare per la zona con il carretto del gelato fino al 1914, anno della sua dipartita. L’attività di famiglia riprenderà poi grazie ai figli Apollonio, Teodoro e Floriana nel 1933, ma solo dopo essersi trasferiti nella città di Pola. Nel 1936 spostano la gelateria nella città di Zara, dovendo però abbandonarla dopo l’8 settembre del 1943, perdendo tutto assieme agli altri 300.000 esuli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia. Ritornati quindi a Bagnolo si dedicheranno alla fabbricazione di coni gelato dal 1945 al ’54, per riaprire poi nel ’55 una gelateria a Jesolo. Dal ’58 al ’64 il giovane Giorgio De Pellegrin, 3a generazione, si trasferisce in Germania dove impara il mestiere lavorando in gelateria a Francoforte, Stoccarda, Dortmund e Wertheim. Nel 1967 si trasferisce quindi a Lignano dove apre la gelateria che nel 1969 lancerà gli Spaghetti Eis e che è tutt’ora attiva grazie al figlio del fratello Arturo, Andrea, la 4a generazione gelatiera della Famiglia De Pellegrin.   

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