I semifreddi si differenziano dal gelato per la diversa composizione, per la percentuale di grassi contenuta sia perché, invece che nel mantecatore, si ottengono utilizzando la classica planetaria. Sono un prodotto tipicamente italiano, precursore del gelato. Morbidi e vellutati, contengono meno acqua e, di conseguenza, meno ghiaccio del gelato, per questo sono meno freddi.
La struttura del semifreddo si può ottenere in due modi:
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con meringa all’italiana, l’albume permette di ottenere unamassa compatta e leggera.
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con pâte à bombe, in cui la presenza di tuorli d’uovo rendeil prodotto più compatto
Il classico semifreddo all’italiana è composto da 50 parti d’aria, 25% di liquidi e 25% di residuo secco. Contiene zuccheri dal 20 al 27% e grassi dal 15-24% più altri solidi (rutta, cioccolato, caffè, ecc) nella misura del 5-10%. Il totale di solidi, in base al tipo di semifreddo, è compreso tra il 50 e il 55%. La presenza di panna, uova e latte lo rende un alimento ricco di proteine.
Lo zucchero,che funge da anticongelante è un ingrediente fondamentale. In base al tipo di semifreddo lo zucchero viene inserito nella massa in forme diverse. Nella meringa all’italiana insieme agli albumi mentre la pâte à bombe sono tuorli d’uovo montati e cotti uniti allo zucchero. È possibile utilizzare zuccheri alternativi al saccarosio, ma è necessario avere una buona conoscenza degli stessi, del loro comportamento e soprattutto del loro potere anticongelante e dolcificante più o meno intenso rispetto al saccarosio.
Anche la presenza di alcol funge da anticongelante, permettendo anche una riduzione delle dosi di zucchero.
I semifreddi si conservano a -20° ma vanno lasciati riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti prima di essere serviti. Il semifreddo è un prodotto delicato, date alla vostra clientela i giusti consigli per la conservazione.
Suggerimenti
Se la massa viene raffreddata troppo lentamente correrete il rischio che si formino cristalli di ghiaccio all’interno.
Non trascurate la temperatura dell’ambiente di lavoro, né la fase di abbattimento di temperatura.