Ecco perché il gelato è tanto amato

La maggioranza degli italiani ama il gelato e in particolare quello artigianale.
Grazie a una ricerca ACNielsen scopriamo i perché di questo alto gradimento.
Una ricerca condotta dalla società di ricerche ACNielsen su un campione di 6.000 famiglie, per un totale di 17.000 individui maggiori di 14 anni, svela quali sono gli atteggiamenti degli italiani nei confronti del gelato artigianale: emerge un popolo di veri appassionati, che assegna a questo alimento una particolare importanza nelle proprie abitudini alimentari, e che è capace di valutarne con competenza caratteristiche non solo di gusto ma anche nutrizionali.

Il primo dato sensazionale che si nota guardando ai risultati della ricerca è che il gelato viene consumato dall’87% della popolazione italiana: è questo un risultato di grande valore, considerando che i cibi che registrano indici di consumo vicini al 90% sono quelli definiti di “uso comune”. All’interno di questa classe troviamo, infatti, la pasta, lo yogurt, il latte, l’olio, la carne… Un dato significativo, quindi, per un alimento fino a poco tempo fa considerato come uno sfizio, un premio.

Ma come mai il gelato artigianale è così amato dagli italiani?
Tra le tante risposte, una delle più rilevanti è che il gelato viene considerato ormai dalla maggioranza delle persone un alimento sano e nutriente: il 94% degli intervistati afferma che come merenda preferisce dare ai propri figli un gelato artigianale piuttosto che una merendina.
Questo perché il gelato artigianale, fatto con materie prime fresche e ingredienti composti di ottima qualità, contiene un’ottima proporzione tra proteine, carboidrati/zuccheri, grassi: su 100 g di gelato al cioccolato, per esempio, ci sono 4,3 g di proteine, 8,1 g di lipidi, 2,3 g di fibra, 23,6 g di zuccheri totali.

Un altro dato interessante emerso dall’indagine è che la preferenza per il gelato artigianale aumenta in proporzione al crescere del livello di istruzione e di reddito, e sempre secondo questo rapporto, sale maggiormente anche l’interesse per la sperimentazione di nuovi gusti, che in generale riscontra più consensi nei giovani rispetto alle fasce mature, tradizionalmente più conservatrici anche in altri settori del food and beverage.

Nel complesso, però, alla maggior parte dei consumatori piace una vetrina con tanti gusti tra cui scegliere (75%), possibilmente durante tutto l’anno (73%), in cui il gelato si presenta come una montagna cremosa, con decorazioni e all’interno di vaschette metalliche.

Parlando di gusti, in coerenza con i trend positivi relativi al consumo di bevande e yogurt alla frutta, ben il 37 % degli intervistati preferisce i gusti alla frutta rispetto alle creme, mentre requisiti fondamentali per assegnare un giudizio positivo al gelato sono: sapore, cremosità, igiene del punto vendita.

La gelateria detiene infatti un ruolo chiave in questo mercato così particolarmente attivo e florido: il 66% degli intervistati, e tra questi soprattutto quelli appartenenti alle fasce maggiormente istruite, ha una propria gelateria di fiducia, che elegge non solamente basandosi sulla qualità e la bontà del prodotto venduto, ma anche guardando con attenzione alla pulizia e all’igiene del locale.

Il rapporto di fiducia nei confronti di una gelateria è, naturalmente, inversamente proporzionale all’attenta lettura delle tabelle degli ingredienti: quando ci si reca nella “propria” gelateria il livello di attenzione per i dettagli sulla composizione e lavorazione del gelato scende, crescendo, al contrario, se si va in una gelateria non frequentata abitualmente.